DIVENTERÀ COSÌ UN TENERO AMANTE. L’educazione sessuale e affettiva come investimento per il futuro

Come esseri umani abbiamo a che fare con la sessualità ancor prima della nascita. Studi recenti infatti mostrano che già nel grembo materno è possibile sperimentare il senso dell’eccitazione e del piacere. Nasciamo dunque con la predisposizione ad una vita erotica. E una volta venuti al mondo, questa dotazione psicobiologica si sviluppa in una matrice relazionale attraverso dei processi di apprendimento che determineranno la qualità e il rapporto con la nostra vita sessuale da adulti.

I bambini, man mano che scoprono il loro corpo, imparano a conoscerne le funzioni sessuali e le sperimentazioni spontanee del piacere. Le esperienze che fanno con se stessi e con gli altri sono determinanti per la loro vita futura. Un apprendimento sicuro avviene necessariamente grazie a delle esperienze rassicuranti che facciamo a partire dalle nostre prime figure di riferimento. Un’educazione orientata ai bisogni del bambino tiene quindi conto anche del suo sviluppo sessuale ed implica un accompagnamento amorevole durante tutta l’infanzia e l’adolescenza.

 

 

L'importanza dell'educazione sessuale e affettiva

Nella pratica clinica riscontriamo quanto negli adulti le problematiche della sessualità siano di frequente riconducibili a delle esperienze negative o a delle forti carenze educative. Molte persone infatti crescono con poca o nessuna istruzione sessuale, spesso a causa di trascuratezza e/o tabù culturali o religiosi che permeano il contesto originario. Ciò può portare a sentimenti di vergogna, colpa o confusione riguardo alla sfera sessuale. 

Come clinici, inoltre, osserviamo quanto uomini e donne conoscano poco i loro corpi, i modi con cui procurarsi e procurare piacere ma soprattutto le modalità con cui accogliere e rispettare i sentimenti dell’altro senza sentirsi rifiutati, inadeguati, in colpa.

L’educazione sessuale e affettiva, a qualsiasi età, può aiutare invece a superare queste barriere emotive, fornendo un contesto sicuro in cui affrontare paure, dubbi e cercare risposte alle proprie domande.

Ciò che più di tutti aiuterebbe le persone a vivere una vita sessualmente soddisfacente ed appagante è investire sull’educazione socio-affettiva il prima possibile. Del resto, bambini e bambine, ragazzi e ragazze ci chiedono costantemente una bussola per affrontare la vita e soprattutto per costruire sentimenti positivi con cui vivere le relazioni. In quanto adulti non possiamo sottrarci a questo arduo compito di educarli ad una sana e rispettosa sessualità.

Nonostante il parlamento europeo sin dal 2013 abbia individuato le politiche per l’educazione sessuale, le differenze di realizzazione tra i Paesi Membri restano profonde. Diversamente da Olanda, Germania, Francia e Grecia, per citarne alcuni, in Italia l’educazione sessuale e affettiva non è materia d’obbligo nelle scuole. Riteniamo sia un grande peccato poiché fare educazione sessuale non significa solo trasmettere informazioni ma soprattutto costruire una base sicura per la comprensione della sessualità e delle relazioni interpersonali, che possa facilitare lo sviluppo psico-relazionale e sessuale di ogni individuo. 

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, le malattie sessualmente trasmissibili (MST) sono in aumento, così come i comportamenti a rischio. Fatti di cronaca riempiono quotidianamente le pagine dei nostri giornali a testimonianza di quanto la violenza sessuale sia in aumento (attestato un incremento del 40%), così come il revenge porn. 

Fare educazione sessuale e affettiva significa anche proteggere i bambini, tutelarli dall’abuso sessuale promuovendo in loro un rapporto consapevole e sicuro con il loro corpo e la loro sessualità. I bambini dovrebbero imparare cosa fare in caso di situazioni inappropriate, sentirsi legittimati nel comunicarci se qualcuno cerca di violare i loro confini. Insegnare loro a riconoscere i segnali di allarme e a comunicare con adulti fidati è essenziale per la loro sicurezza. Si creeranno così i presupposti affinché una volta adulti sappiano fissare dei limiti, essere tolleranti e possano convivere serenamente con i diversi orientamenti sessuali. 

Per creare un ambiente in cui i bambini possano apprendere competenze affettive e sessuali in modo adeguato, sicuro e rispettoso è fondamentale che genitori e insegnanti collaborino a questo scopo. 

 

 

Un investimento per il futuro

In conclusione, una persona che fin dall’inizio ha imparato a fidarsi del proprio corpo, che lo vive come qualcosa di prezioso, che è stata accettata dai propri genitori, che ha potuto vivere momenti di sensualità e tenerezza, più avanti vivrà la sessualità in maniera diversa rispetto a chi ha fatto pochissime esperienze fisiche positive, è stato umiliato o rifiutato. Un bambino che sa quali contatti fisici percepire come piacevoli, che ha imparato a porre dei limiti e ha appreso che questi devono essere rispettati, nell’età adulta sarà in grado di dire ciò che desidera o che invece rifiuta. Sarà in grado di amare e di farlo teneramente.

 

 

 

Bibliografia

Giommi, R. (2016). La stanza degli affetti. L’educazione affettiva, emotiva e sessuale dei bambini e degli adolescenti. Giunti Universale Scuola, 2016, Firenze.

Jeglic, E.L., Calkins, C. A. (2018). Protecting your child from sexual abuse: what you need to know to keep your kids safe. New York: Skyhorse Publishing.

Kreisler, Fain, Soulé (1974): Il bambino e il suo corpo, Astrolabio, 1976, Roma.

Report 2023 del Servizio Analisi Criminale Il Punto – Il pregiudizio e la violenza contro le donne.

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Silvia Manzoni

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa